Percorrere la Ring Road in Islanda è uno dei viaggi on the road più spettacolari che si possano fare in Europa. Un anello di circa 2.800 km che circonda l’isola e attraversa alcuni dei paesaggi più incredibili al mondo: vulcani, ghiacciai, cascate, fiordi, spiagge nere e cittadine che sembrano uscite da un libro di fiabe.
Questo itinerario è pensato per un viaggio estivo di 9 notti estivo, con partenza e rientro a Reykjavík, ideale anche viaggiando con bambini, perché le tappe sono bilanciate e non troppo stressanti.
Giorni 1 e 2 – Reykjavík: il miglior modo per iniziare il viaggio
Dedicare due notti a Reykjavík è il modo migliore per iniziare il giro dell’Islanda senza fretta. La capitale è piccola, colorata e molto vivibile, perfetta per prendere confidenza con il Paese.
Qui puoi passeggiare lungo il porto, visitare la Hallgrímskirkja, curiosare nei negozietti del centro e magari rilassarti in una piscina geotermica. Se viaggi con bambini, Reykjavík è piena di parchi giochi e spazi verdi.
Questo è anche il momento ideale per ritirare l’auto a noleggio e prepararsi al vero inizio dell’on the road. Leggi l’articolo su cosa vedere a Reykjavík.
Giorno 3 – Da Reykjavík a Vík í Mýrdal: cascate e spiagge nere
Il terzo giorno inizia ufficialmente il viaggio lungo la Ring Road. La tratta da Reykjavík a Vík è una delle più iconiche del sud dell’Islandae attraversa e bellezze del circolo doro. Leggi l’articolo sul circolo d’oro.
Lungo il percorso incontrerai alcune delle cascate più famose del Paese, come Seljalandsfoss e Skógafoss, facilmente accessibili anche con bambini. Arrivando a Vík, non perdere la spettacolare spiaggia nera di Reynisfjara, con le sue colonne di basalto e le onde potenti dell’oceano. La spiaggia ha subito dei profondi mutamenti a febbraio 2026 a cause delle maree eccezionali che l’hanno colpita.
È una tappa intensa ma ricchissima di meraviglie, perfetta per entrare nel mood islandese.
Giorno 4 – Da Vík a Höfn: ghiacciai e lagune glaciali
Il tratto tra Vík e Höfn è uno dei più scenografici dell’intero itinerario. Qui la Ring Road costeggia enormi lingue di ghiaccio e panorami che sembrano irreali.
Il punto clou della giornata è senza dubbio la laguna glaciale di Jökulsárlón, dove gli iceberg galleggiano lentamente verso il mare. Poco distante, la Diamond Beach regala uno dei contrasti più belli dell’Islanda: ghiaccio cristallino sulla sabbia nera.
Höfn è una cittadina tranquilla, perfetta per fermarsi a dormire dopo una giornata così ricca. Leggi l’articolo su cosa vedere tra Vik e Höfn.
Giorno 5 – Da Höfn a Seyðisfjörður: verso i fiordi orientali
Dal quinto giorno il viaggio cambia volto. Lasciata la zona dei ghiacciai, si entra nei Fiordi Orientali, una delle aree meno turistiche ma più autentiche dell’Islanda.
La strada si fa più lenta e panoramica, tra fiordi, montagne e piccoli villaggi di pescatori. Seyðisfjörður è una delle cittadine più affascinanti del Paese, famosa per le case colorate e l’atmosfera artistica. Arrivare qui dà davvero la sensazione di essere lontani da tutto. Leggi l’articolo su cosa vedere in questa tratta.
Giorno 6 – Da Seyðisfjörður a Húsavík: natura e balene
Proseguendo verso nord, il paesaggio cambia ancora. Questa tappa conduce verso Húsavík, considerata la capitale islandese del whale watching.
Lungo il percorso puoi esplorare aree geotermiche e paesaggi vulcanici, avvicinandoti alla zona del lago Mývatn. Húsavík è una cittadina accogliente e perfetta anche per le famiglie. Se il meteo lo permette, un’uscita in barca per avvistare le balene è un’esperienza indimenticabile. Leggi l’articolo su cosa vedere in questa tratta.
Giorno 7 – Da Húsavík a Skagaströnd: l’Islanda più autentica
Questa è una delle tappe meno battute dal turismo di massa, ma proprio per questo molto affascinante. La strada verso Skagaströnd attraversa zone rurali, pascoli, montagne e lunghi tratti dove la natura è assoluta protagonista.
È una giornata più tranquilla, ideale per rallentare i ritmi e godersi il viaggio senza correre da un’attrazione all’altra. Leggi l’articolo su cosa vedere in questa tratta.
Giorno 8 – Da Skagaströnd a Grundarfjörður: la penisola di Snæfellsnes
L’ottavo giorno porta verso una delle zone più amate dell’Islanda: la penisola di Snæfellsnes, spesso definita “Islanda in miniatura”.
Arrivando a Grundarfjörður ti troverai davanti a uno dei simboli del Paese: il Kirkjufell, la montagna più fotografata d’Islanda. In questa zona si concentrano spiagge, campi di lava, scogliere e piccoli villaggi, perfetti per un finale di viaggio in grande stile. Leggi l’articolo su cosa vedere in questa tratta.
Giorno 9 – Da Grundarfjörður a Reykjavík: rientro e ultimi panorami
L’ultimo giorno si rientra verso Reykjavík, chiudendo l’anello della Ring Road. Anche questa tratta regala ancora splendidi panorami, ma è pensata per un rientro più rilassato.
Una volta tornati in città, puoi dedicare le ultime ore allo shopping, al museo Perlan, a una cena speciale o a un ultimo bagno geotermico prima della partenza.
Qui puoi trovare la nostra guida completa con spiegazioni dettagliate per ogni tappa. LINK A GUIDA
