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Da Höfn a Seyðisfjörður: cosa vedere nell’Islanda orientale tra fiordi selvaggi e panorami memorabili

La tappa da Höfn a Seyðisfjörður segna l’ingresso nell’Islanda orientale, una delle regioni meno battute ma più sorprendenti dell’intera Ring Road. Qui il paesaggio cambia ritmo: meno folle, più silenzio, fiordi profondi che si insinuano tra montagne scure e strade panoramiche che sembrano sospese tra oceano e cielo.

È una giornata di guida importante, ma estremamente scenografica. Il consiglio è di partire presto e prevedere diverse soste fotografiche lungo i fiordi tra Höfn e Fáskrúðsfjörður, dove le curve si aprono su viste spettacolari di coste frastagliate e villaggi di pescatori.

📍 Se avete tempo: Stokksnes e la montagna “Batman”

Poco dopo Höfn, vale la pena valutare una deviazione verso Stokksnes, una penisola celebre per la montagna Vestrahorn, spesso soprannominata “Batman Mountain” per la sua silhouette drammatica e appuntita.

Qui si trova anche il curioso Viking Village, un set cinematografico costruito nel 2010 per un film sui vichinghi mai completato. Nonostante il progetto sia stato abbandonato, le scenografie sono rimaste e oggi rappresentano una meta fotografica molto suggestiva, con casette in legno affacciate sull’oceano e la montagna sullo sfondo.

Laguna glaciale a Jökulsárlón

Stop 1: Fáskrúðsfjörður

Dopo circa 3 ore di guida tra fiordi e panorami spettacolari, Fáskrúðsfjörður è il luogo perfetto per una pausa pranzo.

Questo affascinante villaggio è noto per il suo legame storico con i pescatori francesi che frequentavano la zona tra XIX e XX secolo. Ancora oggi le targhe delle strade sono bilingui (islandese e francese) e il Museo dei Pescatori Francesi, ospitato nell’antico ospedale francese, racconta la storia dei marinai che vivevano e lavoravano qui in condizioni spesso durissime.

👉 Dove mangiare: atmosfera casalinga e buon cibo da Café Sumarlina, perfetto per una pausa semplice e autentica.

Attraversando la zona più verde dell’Islanda orientale

Proseguendo verso Egilsstaðir, il paesaggio cambia ancora e diventa sorprendentemente verde.

🌲 Hallormsstaðaskógur

È la foresta più grande d’Islanda, un fatto sorprendente in un paese dove le foreste naturali sono rarissime. Copre oltre 740 ettari e offre sentieri, aree picnic e numerose specie di alberi introdotte nell’ambito di progetti di riforestazione. È una sosta ideale se viaggiate con bambini e volete sgranchirvi le gambe.

🌊 Lagarfljót

Questo lungo lago (circa 25 km) è famoso per la leggenda del “mostro di Lagarfljót”, una creatura che ricorderebbe il mostro di Loch Ness. Al di là del mito, il lago regala panorami tranquilli e suggestivi, perfetti per una breve passeggiata o semplicemente per una pausa contemplativa.

La combinazione tra foresta e lago rende quest’area una delle più sorprendenti e “atipiche” dell’Islanda.

Stop 2: Litlanesfoss e Hengifoss

Questa è una delle escursioni più belle dell’Islanda orientale.

Litlanesfoss è spesso trascurata dai visitatori, ma è un autentico gioiello geologico: la cascata è incorniciata da spettacolari colonne di basalto che formano un vero e proprio anfiteatro naturale.

Proseguendo lungo lo stesso sentiero si raggiunge Hengifoss, una delle cascate più alte d’Islanda (circa 128 metri). È famosa per le evidenti striature rosso-marroni nella roccia, create da antichi strati di lava e argilla. Il contrasto cromatico la rende unica nel panorama islandese.

👉 Consigli pratici:

  • escursione totale circa 2 ore
  • salita costante ma fattibile
  • chiosco vicino al parcheggio per recuperare energie
  • bagni disponibili

Stop 3: Reindeer Park

A Fellabær, vicino a Egilsstaðir, si trova il Reindeer Park, una piccola realtà che permette di osservare da vicino le renne islandesi.

Le renne, introdotte dalla Norvegia nel XVIII secolo, vivono oggi principalmente nell’Islanda orientale. Qui potrete vedere tre esemplari salvati nel 2021 dal signor Björn. Non aspettatevi un grande parco faunistico: l’esperienza è intima e semplice, ma proprio per questo autentica.

È una tappa particolarmente apprezzata dalle famiglie e offre anche la possibilità di pernottare nei cottage in loco.

Stop 4: Seyðisfjörður

Molti viaggiatori si fermano a Egilsstaðir, ma vi consigliamo di proseguire ancora mezz’ora e attraversare il panoramico passo montano verso Seyðisfjörður: la vista dall’alto del fiordo è spettacolare.

Seyðisfjörður è uno dei villaggi più pittoreschi d’Islanda. Situato alla fine dell’omonimo fiordo, è circondato da montagne e cascate che scendono direttamente verso il mare.

Il paese è famoso per le sue case in legno colorate e per l’iconica Seyðisfjarðarkirkja, la chiesa blu con la celebre strada arcobaleno, diventata uno dei simboli fotografici dell’Islanda.

È anche un porto importante: qui attraccano i traghetti provenienti dalla Danimarca e dalle Isole Fær Øer, rendendolo una vera porta d’ingresso all’Islanda.

👉 Consigli pratici:

  • bel parco giochi in città (ottimo se viaggiate con bambini)
  • per la notte consigliamo Old Bank – Hotel Aldan, centrale e ricco di fascino

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