Se stai cercando un’escursione a Lavarone da fare in famiglia, il Sentiero del Drago di Vaia è una di quelle esperienze da mettere in programma. Tra camminate nel bosco, indovinelli da risolvere e una meta finale che farà sentire i bambini dei veri Dragon Trainer, è una gita che trasforma una passeggiata in una piccola avventura.
In questo articolo ti raccontiamo come organizzare la giornata, dove parcheggiare, dove ritirare il kit per i bambini e quale percorso scegliere in base all’età e all’abitudine a camminare dei piccoli esploratori.
INFO PRATICHE E LOGISTICHE
Partiamo da una precisazione importante: al Drago di Vaia non si arriva in auto.
Ci sono due possibilità per raggiungerlo e puoi scegliere l’itinerario più adatto alla tua famiglia: a piedi da Gionghi oppure utilizzando la seggiovia Tablat, quando è in funzione.
Per iniziare l’escursione a piedi, imposta sul navigatore Parcheggio di Gionghi, a Lavarone. Proprio nella zona del parcheggio trovi anche l’ufficio turistico APT del Comune di Lavarone, dove puoi acquistare il kit del Sentiero del Drago al costo di 10 euro.
Al suo interno troverai tutto quello che serve per trasformare la camminata in una piccola caccia al tesoro:
• Il Giocalibro del Sentiero del Drago con giochi e indovinelli da risolvere lungo il percorso;
• una matita realizzata in legno con la corteccia;
• le attività da completare nelle varie tappe, che alla fine permettono di scoprire una frase misteriosa;
• un foglio con sconti per acquistare gadget;
• una sacchetta per tenere insieme tutto il materiale.
Una volta completato il percorso, i bambini possono anche ritirare il loro attestato: un piccolo ricordo della giornata da veri esploratori!

OPZIONE 1: IL SENTIERO A PIEDI DA GIONGHI
Questa è l’opzione che abbiamo scelto noi e che consigliamo alle famiglie abituate a camminare, perché permette di vivere il Sentiero del Drago come una vera escursione.
Una volta ritirato il kit, dirigiti a piedi verso l’inizio del sentiero. Attenzione, però: dal paese non seguire subito le indicazioni per il Drago di Vaia, altrimenti rischi di arrivare alla meta senza aver completato il percorso ad anello previsto dalla mappa gioco.
Raggiungi prima la chiesetta del paese e, da lì, imbocca la salita sulla sinistra della strada, tra le case. È qui che comincia l’escursione nel bosco.
Dopo circa 30-40 minuti di cammino in salita, su un sentiero senza particolari difficoltà per chi è abituato a camminare, arriverai a un bivio con due indicazioni: una per il Drago di Vaia e una per lo chalet Tana Incantata.
Qui segui le indicazioni per la Tana Incantata e rimanda la visita al drago. Il sentiero che porta direttamente al Drago di Vaia, segnalato in direzione Magrè-Tablat anche con il disegno del drago, permette infatti di raggiungere la meta in pochi minuti dal bivio (arrivato a questo punto, valuta tu il livello di stanchezza dei bambini). Seguendo questa scorciatoia, però, rischieresti di saltare il giro ad anello indicato sulla mappa gioco e di perdere parte delle attività e la sorpresa finale. Meglio resistere alla tentazione e seguire tutto il percorso!
Ecco qualche informazione utile per organizzare la giornata seguendo l’opzione 1:
• Lunghezza: circa 5 km tra andata e ritorno.
• Durata: 2 ore e mezza – 3 ore, considerando le soste per riposare, giocare e completare le attività del kit.
• Dislivello: circa 200 metri.
• Terreno: sentiero nel bosco alternato a tratti più aperti.
• Difficoltà: facile
Il percorso è piacevole ma ci sono alcuni tratti in salita e, con i bambini, conviene prendersi tutto il tempo necessario: tra indovinelli, soste e voglia di esplorare, è facile impiegare un po’ più del previsto.


OPZIONE 2: CON LA SEGGIOVIA TABLAT DA BERTOLDI
Se viaggi con bambini piccoli o preferisci ridurre il tratto da percorrere a piedi, puoi valutare la seggiovia Tablat, con partenza dalla zona di Bertoldi.
Una volta raggiunta la parte alta, il tragitto fino al Drago di Vaia è più breve e quasi pianeggiante. Considera indicativamente circa 45 minuti complessivi.
È un’alternativa da valutare se vuoi raggiungere il drago senza affrontare tutta la salita da Gionghi. Tieni però presente che anche scegliendo la seggiovia dovrai proseguire a piedi per arrivare alla meta.
Noi abbiamo preferito fare tutto il percorso a piedi da Gionghi, anche perché a metà ottobre la seggiovia non era in funzione.
Se vuoi scegliere questa seconda opzione, ti consigliamo di verificare in anticipo i periodi e gli orari di apertura, che possono variare durante l’anno.


IL SENTIERO DEL DRAGO: 10 TAPPE TRA INDOVINELLI E GIOCHI NEL BOSCO
In prossimità dello chalet Tana Incantata (rifugio e bar-ristorante) segui le indicazioni per il Sentiero del Drago: inizia la parte più divertente del percorso con 10 tappe che trasformano l’escursione in una vera caccia al tesoro nel bosco.
Con il Giocalibro del Sentiero del Drago si affrontano giochi, indovinelli e piccole prove da completare passo dopo passo. Ogni tappa propone qualcosa di diverso e invita i bambini a osservare la natura con più attenzione, usando i sensi e mettendosi alla prova.
Ci saranno tappe in cui annusare le erbe officinali e riconoscere i profumi del bosco, ma anche momenti in cui aguzzare la vista: con un cannocchiale, per esempio, bisogna osservare ciò che si nasconde intorno e trovare la parola mancante. E poi ci sono le prove in cui la soluzione si scopre muovendosi e osservando, come quando bisogna camminare sui tronchi o dentro a una capanna buia per individuare la parola giusta.
Tra cruciverba, indovinelli e giochi di osservazione, i bambini saranno coinvolti nella ricerca degli indizi fino all’enigma finale. È proprio questo il bello del percorso: non si tratta soltanto di arrivare al Drago di Vaia, ma di seguire la storia, completare le prove e scoprire poco alla volta come si conclude l’avventura.
Secondo noi, il kit è un valido alleato per rendere la camminata più coinvolgente, soprattutto con i bambini che dopo un po’ iniziano a chiedere quanto manca.
La missione si conclude al Drago di Vaia, dove i piccoli esploratori potranno finalmente completare la loro avventura e sussurrare una promessa al drago. E, una volta terminato il percorso, c’è anche la possibilità di ritirare l’attestato: un ricordo della giornata da veri Dragon Trainer!



IL DRAGO DI VAIA REGENERATION: LA SORPRESA FINALE DEL SENTIERO
Ma parliamo un po’ del protagonista di questa avventura: il Drago Vaia Regeneration sull’Alpe Cimbra.
Preparati a rimanere a bocca aperta, perché dal vivo è davvero imponente! Realizzato dallo scultore veneto Marco Martalar, il drago è una grande scultura composta da radici e legno recuperati dagli alberi abbattuti dalla tempesta Vaia, che nell’ottobre 2018 colpì duramente i boschi del Trentino e di altre zone del Nord-Est.
Ma c’è un dettaglio che rende questa opera ancora più particolare: quello che puoi ammirare oggi non è il drago originale. La prima scultura venne infatti distrutta da un incendio doloso nell’agosto 2023. Da quella ferita è nato il progetto del Drago Vaia Regeneration, inaugurato nel luglio 2024.
Il nuovo drago è realizzato con circa 6 tonnellate di legno carbonizzato, oltre 3.000 pezzi di radici e più di 3.000 viti. È lungo circa 16 metri e alto 7: dimensioni che lo rendono una presenza davvero impressionante, soprattutto quando ci si trova proprio sotto le sue ali.
Il legno bruciato non è una scelta casuale: racconta ciò che è successo al primo drago e dà all’opera un significato ancora più profondo. Oggi il Drago Vaia Regeneration è un simbolo di rinascita e resilienza, ma anche un invito a riflettere sul rapporto tra l’uomo e la natura.
Per i bambini è il momento più atteso dell’escursione, quello in cui la storia e gli indovinelli incontrano finalmente un drago vero, almeno ai loro occhi. Per noi adulti, invece, è anche l’occasione per fermarci a osservare un’opera d’arte che racconta una storia fatta di distruzione, memoria e ripartenza.
E naturalmente, prima di riprendere la strada del ritorno, non può mancare qualche foto ricordo con il grande guardiano di Lavarone!


COME COMPLETARE LA GIORNATA A LAVARONE CON I BAMBINI
Una volta terminata l’escursione sul Sentiero del Drago, puoi continuare la giornata a Lavarone con altre due tappe: una pausa pranzo, un po’ di gioco all’aria aperta e una passeggiata al lago.
PRANZO AL NIDO VERDE E GIOCHI AL PARCO PALÙ
Dopo la camminata, ti consigliamo di fermarti a pranzo al Nido Verde, per recuperare le energie prima di ripartire con il pomeriggio.
E visto che con i bambini una pausa gioco non può mancare, puoi proseguire al Parco Palù, un’area verde con giochi per i più piccoli, ideale per correre, divertirsi e lasciare un po’ di spazio al gioco libero dopo l’escursione nel bosco. Ci sono degli scivoli davvero wow!
ULTIMA TAPPA: LAGO DI LAVARONE
Prima di rientrare, dedica un po’ di tempo anche al Lago di Lavarone, una delle mete più conosciute dell’Alpe Cimbra. Il lago ha ottenuto la Bandiera Blu per la qualità delle acque e dei servizi, ed è una bella destinazione in ogni stagione.
In estate puoi goderti la spiaggia, rilassarti sulle rive e, quando le attività sono disponibili, noleggiare un kayak per esplorare il lago dall’acqua.
In autunno, invece, cambia completamente atmosfera: i colori delle foglie si riflettono sulla superficie del lago e una passeggiata lungo le rive diventa un’ottima occasione per ammirare il foliage e scattare qualche foto.



