Nota anche come Petra la Bianca o Siq al-Barid (“Canyon Freddo”), Little Petra è uno dei siti nabatei più affascinanti della Giordania e, a nostro avviso, una tappa da non saltare durante un viaggio on the road, soprattutto in famiglia.
Molto più piccola e raccolta rispetto a Petra, fa parte dello stesso Parco Archeologico ed è inclusa dall’UNESCO nel Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Qui si respira un’atmosfera più autentica e tranquilla, perfetta per avvicinare anche i bambini alla storia senza la folla e le distanze impegnative del sito principale.
Situata a circa 1.040 metri sul livello del mare, Little Petra è immersa in una regione desertica tra il Deserto Arabico a est e il paesaggio lunare della Rift Valley a ovest. Potete lasciare l’auto nell’ampio parcheggio gratuito all’ingresso: da qui inizia una visita semplice e accessibile.
👉 Ingresso gratuito, sito aperto tutti i giorni dall’alba al tramonto.
⏱️ Tempo di visita consigliato: circa 2 ore.

Cosa vedere a Little Petra
La visita si sviluppa lungo un canyon di circa 350 metri, che collega tre aree principali, tutte facilmente esplorabili anche con bambini abituati a camminare.
All’ingresso si incontra il Santuario di Duthu Ashara, dedicato alla principale divinità nabatea. Il dio è rappresentato in modo simbolico, senza occhi e senza naso, affiancato dalle due mogli scolpite più in basso e senza testa: un ottimo spunto per raccontare ai bambini come i Nabatei rappresentavano le loro divinità in modo astratto.
Si entra poi nel suggestivo Siq al-Barid, il “Canyon Freddo”, così chiamato perché le alte pareti impediscono alla luce del sole di penetrare completamente, mantenendo l’ambiente fresco anche nelle giornate più calde. Questo tratto è uno dei più belli e scenografici: dopo circa 300 metri il canyon si apre, rivelando abitazioni scavate nella roccia e un triclinio colonnato, probabilmente utilizzato come tempio o sala comune.
Le abitazioni nabatee erano per lo più costituite da una sola stanza, con uno spazio centrale per il fuoco e blocchi di pietra lungo le pareti su cui dormire. In epoche successive furono riutilizzate dai beduini, che annerirono molte superfici con la fuliggine dei loro fuochi, oscurando parte degli affreschi originali: un dettaglio che rende ancora più affascinante il racconto storico.
Proseguendo si arriva alla seconda area del canyon, dove si trovano numerose grotte e quattro triclini più grandi, probabilmente usati come sale da pranzo e luoghi di incontro per mercanti e viaggiatori.
Uno dei luoghi più preziosi del sito è la Casa Dipinta, una grotta che conserva alcuni rari affreschi nabatei sopravvissuti fino a oggi. Tra uva, viti, uccelli e putti che suonano il flauto, gli affreschi – risalenti a circa 2.000 anni fa – sembrano rendere omaggio a Dioniso e alla produzione del vino. Sono stati restaurati dal Courtauld Institute of Art di Londra e rappresentano una vera rarità in Giordania.
Di fronte alla Casa Dipinta si trova una grande cisterna scavata nella roccia, mentre lungo il Siq sono ancora visibili gli antichi canali per la gestione dell’acqua, testimonianza dell’ingegnosità nabatea in un ambiente desertico.
Per chi ha voglia di camminare un po’ di più, proseguendo fino a una stretta fessura nella roccia si raggiunge una scalinata panoramica che porta in cima al canyon. Da qui la vista sul deserto circostante è spettacolare e regala una delle prospettive più belle della zona. È anche il punto da cui parte il sentiero che conduce al Monastero di Petra.
Little Petra con bambini: perché è perfetta
Little Petra è una tappa ideale per le famiglie: il sito è compatto, non troppo affollato e permette ai bambini di esplorare canyon, grotte e passaggi rocciosi senza stancarsi troppo. Il Siq ombreggiato aiuta nelle ore più calde e la visita può essere facilmente adattata ai ritmi dei più piccoli.
Consigliamo comunque:
- cappellino e acqua, soprattutto se proseguite verso le aree panoramiche
- scarpe comode, perché il terreno è sabbioso e roccioso
- spiegare la visita come una “città scavata nella roccia”, rendendola quasi una caccia al tesoro
Dove dormire e mangiare vicino a Little Petra
Il nostro consiglio è il Petra Seasons Luxury Resort (LINK A STRUTTURA O LORO IG), una struttura davvero spettacolare per chi viaggia con bambini. Le camere sono spaziose e confortevoli, i servizi moderni e la piscina è perfetta per rilassarsi dopo una giornata di visite.
Una delle esperienze più particolari del resort è la possibilità di dormire nelle “bubble room”, piccole bolle trasparenti sotto il cielo stellato del deserto: un’esperienza che entusiasma anche i più piccoli.
Se non soggiornate in un hotel che offre la cena, consigliamo il ristorante My Mom’s Recipe, molto apprezzato per la cucina locale autentica. In alternativa, molti hotel e ristoranti si trovano nella vicina Wadi Musa, base ideale per visitare anche Petra.

Perché visitare Little Petra prima di Petra
Inserire Little Petra nell’itinerario prima di Petra è una scelta strategica: permette di entrare gradualmente nel mondo nabateo, di spiegare ai bambini cosa vedranno il giorno dopo e di vivere un’esperienza più rilassata e meno affollata.
Una tappa spesso sottovalutata, ma che arricchisce davvero il viaggio in Giordania e prepara al meglio alla magia di Petra, una delle meraviglie del mondo.
